Sembra che i più giovani stanno lasciando Facebook, ma è proprio così?

Oggi voglio parlarvi di un fenomeno secondo cui, a detta dello studio del Pew Research Center pubblicato dal Blastingnews, sembra che i più giovani stanno lasciando Facebook, ma è proprio così?

Come sono cambiate le abitudini dei più giovani? Cosa si aspettano dalla comunicazione sui social e quali sono i nuovi mezzi scelti da loro? Ho letto con attenzione e il mio punto di vista è l’opposto di quello dell’articolo. Secondo me, infatti, è un numero mal descritto perché se analizziamo approfonditamente i dati citati, sono in realtà aumentati i giovani che si iscrivono a Facebook. In questo studio, infatti, si dice che invece di 2 miliardi siamo 2 miliardi e mezzo su Facebook e che sui due miliardi di prima il 60 per cento erano giovani. Oggi, invece, sui 2 miliardi e mezzo i giovani sono scesi al 51 per cento. I giovani stanno lasciando il social Facebook, ma è vero?

E’ evidente che non c’è stata una decrescita ma bensì un aumento del loro numero e che i giovani non stanno lasciando Facebook.
Chi ha scritto l’articolo ha preso un abbaglio, non voglio giudicare se volontariamente o se è solo per un errore di calcolo. So solo che il numero di giovani non è diminuito. Il fatto che poi sia cambiata la modalità di approccio o di navigazione è normale perché Facebook è nato con una esigenza, quella di legare le persone e di farle incontrare; e c’è un uso ormai maturo di questo strumento anche da parte dei meno giovani che a volte con Facebook provano a farsi una seconda vita. Semmai, per quanto riguarda i giovani, va notato certamente che su Facebook non ci stanno più come prima, lo usano prevalentemente per restare informati come se fosse un canale istituzionale e il vero canale social che usano, al posto di quello che avevano sempre usato, questa volta è proprio Instagram, che gli consente di essere molto più rapidi nei movimenti e di condividere coi propri follower i contenuti aumentando le relazioni possibili, visto che Facebook per sua natura li limita a 5000.
Questo passaggio dei giovani da Facebook ad Instagram può farci ipotizzare una seconda chiave di lettura, visto che sono entrambi di proprietà del primo, cioè che l’azienda ha fatto cross – selling, un riposizionamento, una ritargetizzazione perché accoglie un aumento dell’offerta. E’ come se un giovane passasse da vedere Rai1 a vedere Rai2 perché ha scelto un palinsesto diverso, o Canale 5 traghettandovi da Italia1 o Sky Uno da Real Time. Di sicuro non potremmo affermare che la Rai ha perso il suo pubblico, ma che questo si è semplicemente riposizionato. Quindi il mio suggerimento è sempre quello di leggere con attenzione i dati, prima di prendere una posizione!!!

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